TAL — Talent Attraction Lab

Cosa può imparare l'HR dal marketing

Funnel, contenuti, dati e ADV: gli strumenti del marketing applicati al recruiting

Sabina Gnecchi 10 settembre 2025 5 min di lettura

Cosa può imparare l'HR dal marketing

Talent Attraction Lab

Da qualche anno ripeto sempre la stessa cosa: il recruiting moderno è una forma di marketing. Non perché serva "vendere" l'azienda, ma perché gli strumenti, le logiche e i ragionamenti sono gli stessi.

Chi lavora in HR oggi ha tantissimo da imparare dai colleghi di marketing. Vediamo cosa, in concreto.

1. Pensare in termini di funnel

Il marketing ragiona per funnel: awareness, consideration, decision. Anche il recruiting funziona così.

  • Awareness: i candidati conoscono la tua azienda
  • Consideration: la considerano come possibile datore di lavoro
  • Application: si candidano davvero
  • Hiring: vengono assunti
  • Advocacy: parlano bene dell'azienda anche dopo

Ragionare per funnel ti aiuta a capire dove perdi i candidati e a misurare i tassi di conversione tra una fase e l'altra, esattamente come fa il marketing con i clienti.

2. Costruire contenuti, non solo annunci

Il marketing produce contenuti per attrarre le persone giuste prima ancora che siano pronte ad acquistare. Lo stesso vale per i candidati.

Un candidato passivo non sta cercando lavoro oggi, ma se segue la tua azienda sui social, legge i tuoi post, ascolta i tuoi podcast, quando sarà pronto a cambiare penserà prima a te.

I contenuti di employer branding sono il vero asset di lungo periodo del talent attraction.

3. Misurare tutto con i KPI

Il marketing ha imparato da tempo a lavorare con dati e KPI. L'HR sta seguendo la stessa strada con metriche come:

  • Cost per Hire
  • Time to Fill / Time to Hire
  • Source of Hire
  • Tasso di conversione candidatura → colloquio → offerta → assunzione
  • Quality of Hire e retention

Senza dati non si migliora. Il marketing lo sa da sempre.

4. Usare l'ADV in modo strategico

Le campagne ADV su LinkedIn, Meta, TikTok e Google sono uno strumento potentissimo anche per il recruiting, soprattutto per i ruoli più difficili o per le ricerche di nicchia.

Non si tratta solo di "sponsorizzare un annuncio": si tratta di costruire un funnel pubblicitario, con target precisi, creatività dedicate, landing page ottimizzate. Esattamente come fa una buona campagna marketing.

5. Curare l'esperienza in ogni touchpoint

Il marketing parla di customer experience: ogni contatto del cliente con il brand deve essere positivo, coerente, fluido. L'HR deve fare la stessa cosa con la candidate experience.

Annuncio, sito career, form di candidatura, mail automatiche, colloquio, feedback finale: ogni touchpoint costruisce (o distrugge) la reputazione dell'azienda come datore di lavoro.

6. Lavorare con i tool giusti

ATS, CRM per candidati, software di automation, tool di analytics: il recruiting moderno usa strumenti molto simili a quelli del marketing. Saperli scegliere e configurare fa una differenza enorme sui risultati.

7. Testare, misurare, iterare

Il marketing non lancia mai una campagna "perfetta al primo colpo": fa A/B test, raccoglie dati, ottimizza. Anche nel recruiting si può (e si deve) fare la stessa cosa:

  • Testare due versioni dello stesso annuncio
  • Provare canali diversi sulla stessa ricerca
  • Cambiare il messaggio di sourcing e misurare il response rate

In sintesi

L'HR moderno non deve "diventare marketing", ma può imparare moltissimo dal suo metodo. Funnel, contenuti, dati, ADV, candidate experience e cultura del test sono le competenze che faranno la differenza nei prossimi anni.

Chi le porta in azienda non sta solo facendo recruiting: sta costruendo un vero vantaggio competitivo sul mercato del lavoro.